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Nuove costruzioni
Immobili in corso di realizzazione
Norcia (PG): realizzazione di due edifici residenziali per complessivi 10 alloggi da locare a canone sociale su un’area in località Sant’Eustachio. È prevista la sistemazione dei giardini privati, di quello condominiale e di porzioni di verde pubblico. Verranno inoltre installati dei pannelli fotovoltaici e una cisterna per l’accumulo delle acque piovane.
Bevagna (PG): il progetto originario prevedeva la realizzazione di due edifici per complessivi 12 alloggi da destinare a residenze a canone sociale. Il rinvenimento, durante la fase di scavo, di alcune preesistenze di epoca romana nell’area in cui era prevista l’edificazione ha costretto alla rivisitazione del progetto ad alla sola realizzazione di 4 alloggi.
Castel Ritaldi (PG): realizzazione di un edificio residenziale per complessivi 4 alloggi in località Castel San Giovanni. L’immobile, disposto su due piani, sarà suddiviso in 4 alloggi tipo duplex ciascuno dotato di soggiorno, cucina o angolo cottura, due o tre camere, uno o due bagni, scala interna, disimpegni e terrazza, loggia.
Foligno (PG) località Scafali: realizzazione di un edificio residenziale di 8 alloggi da locare a canone sociale. L’immobile sarà disposto su due piani, ciascuno con 4 alloggi composti da ingresso, soggiorno, angolo cottura, due camere, disimpegni, due servizi igienici più terrazzi e logge. È previsto anche un alloggio per disabili. Verranno inoltre installati pannelli solari termici e fotovoltaici.
Marsciano (PG) Località Tripoli: realizzazione di un edificio residenziale per complessivi 8 alloggi e relative autorimesse da locare a canone sociale. Sono previsti pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ed un sistema di recupero delle acque piovane in una cisterna interrata.
Immobili ultimati prossimi alla consegna
Foligno (PG): consegna di un edificio a destinazione residenziale per complessivi 12 alloggi e relative autorimesse su un’area in via G.B. Vitelli. È prevista l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria nella misura n on inferiore al 50% del fabbisogno di ogni singolo appartamento.
Perugia: realizzazione di un edificio residenziale per complessivi 16 alloggi su un’area in località Ponte San Giovanni – Strada dei Loggi. È prevista l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. L’edificio rappresenta il completamento del comparto dei Loggi dove già sono presenti altri sei edifici realizzati e progettati dall’Ater.
Perugia: realizzazione di due edifici residenziali per complessivi 40 alloggi e relative autorimesse da locare 20 a canone concordato e 20 a canone sociale, in zona Villa Pitignano. Sono previste serre solari e, sulle coperture, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria nella misura non inferiore al 50% del fabbisogno di ogni alloggio.
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Numero di alloggi
Per ulteriori dettagli sul patrimonio gestito dall'Azienda, si rimanda alla sessione "cerca alloggi ATER" in fondo alla pagina principale.
Aggiornato al 31.12.2018
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Piani di vendita degli alloggi
Il programma di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell'ATER prevede la possibilità per l’Ater e per gli altri Enti proprietari di alienare il proprio patrimonio di edilizia residenziale qualora gli alloggi non siano più funzionali per ubicazione, mancanza di domanda o particolare onerosità dei costi di gestione.
Le alienazioni di tali alloggi possono essere effettuate previa approvazione di uno specifico programma di vendita da parte della Giunta regionale, sulla base delle proposte avanzate dagli stessi Enti proprietari.
Il programma di vendita è formulato sulla base delle proposte avanzate dagli enti proprietari e stabilisce i criteri, le procedure e i tempi per pervenire alla vendita degli immobili, nonché le modalità per la determinazione dei relativi prezzi, che devono comunque essere commisurati ai valori di mercato.
Agli assegnatari degli alloggi è riconosciuto il diritto di prelazione nell’acquisto, ad un prezzo diminuito del trenta per cento rispetto a quello di mercato. Per esercitare il diritto di prelazione gli assegnatari dovranno essere in possesso, alla data di approvazione del programma, dei requisiti soggettivi per l’assegnazione di alloggi di ERS pubblica ed il cui nucleo familiare abbia una capacità economica non superiore al limite ISEE per la permanenza negli alloggi di ERS pubblica.
La prelazione deve essere esercitata entro sessanta giorni dalla comunicazione di inserimento dell’immobile nel programma di vendita. Gli alloggi acquistati dagli assegnatari non possono essere ceduti o locati dagli stessi per un periodo di cinque anni, salvo i casi di comprovata necessità e previo nulla osta dell’ente proprietario.
Nei casi di acquisto da parte di tutti gli assegnatari di un intero fabbricato, il prezzo di ciascun alloggio è diminuito di un ulteriore dieci per cento rispetto a quello determinato ai sensi del comma 3 art. 45 L.R. 15/2012.
Il Comune di Perugia ha attivato un piano di vendita di 144 alloggi di proprietà; per maggiori informazioni si rimanda al sito www.comune.perugia.it.
Entro il corrente anno dovrebbe essere approvato dalla Regione Umbria il nuovo piano di vendita degli alloggi ATER che sarà pubblicato nella sezione del sito: ASTE IMMOBILIARI
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Notiziario Ater
Leggi il "Notiziario dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale".
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utenza
L’ATER Umbria svolge la propria attività rivolgendosi alla cittadinanza nel significato più ampio del termine, abbracciando non esclusivamente gli utenti o aspiranti beneficiari di Edilizia Residenziale Pubblica, ma una vasta gamma di soggetti che in questa sezione troveranno spazi ad essi riservati. Da Luglio 2013 è stato attivato il sottomenu "servizi-registrati". Registrandosi si avrà la possibilità di usufruire di tutti i servizi offerti dall’Azienda. È inoltre possibile scaricare la modulistica predisposta, avere informazioni sul calcolo dell’affitto degli alloggi e dei locali ad uso diverso, i diritti e i doveri dell’assegnatario e sulle modalità per la manutenzione degli alloggi. I cittadini che abbiano difficoltà a reperire nel mercato privato un bene primario quale è la casa possono visionare i bandi di assegnazione attivi e presentare domanda per accedere agli interventi di EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.
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18.05.2013 /Alloggi a canone sociale
Uso degli alloggi
Gli alloggi vengono concessi per l’uso esclusivo di abitazione dell'assegnatario e del nucleo familiare. E' pertanto vietata ogni diversa destinazione d’uso e qualunque forma di cessione o subaffitto, anche parziale.
Ogni aspetto del rapporto fra l’Azienda e gli utenti viene regolato, oltre che dalla disciplina generale prevista dal codice civile in materia di locazione, dal contratto, dal regolamento dei rapporti con l’utenza adottato dall’A.T.E.R. e dalle norme regionali vigenti in materia di edilizia residenziale sociale.
La locazione ha inizio dalla data di consegna delle chiavi e ha esecuzione secondo quanto previsto dalle normative vigenti, salvo rinuncia da parte dell’assegnatario, e salvo che si verifichino le ipotesi di revoca, decadenza, o annullamento e inadempimento previste dagli artt. 38, 39 della L.R. n.23/03 e successive modificazioni e integrazioni.
Ogni utente ha l’obbligo di usare l’alloggio da buon padre di famiglia e senza recare molestia agli altri assegnatari.
L'utente ha anche l’ obbliga ad assumere a proprio caricò le riparazioni di piccola manutenzione previste dall’'art.1576 del Codice Civile e che sono meglio indicate nella sezione “MANUTENZIONE” di questo sito.
L’utente non può effettuare nell’alloggio opere e modificazioni soggette a concessioni o ad autorizzazione edilizia, e deve pertanto consentire eventuali visite ispettive di funzionari incaricati dall’Azienda per accertare lo stato di buona conservazione dei locali e l'osservanza di ogni obbligo contrattuale.
Inoltre, l’utente non può opporsi all' esecuzione, nell'alloggio o nei locali comuni, di lavori di riparazione, rifacimento, miglioramenti, ristrutturazioni od innovazioni ritenuti necessari dall'Azienda.
Mobilità
L'Azienda collabora con i Comuni al fine di dare una soluzione organica, concreta e positiva alle domande di cambio di alloggio che siano motivate da problemi di salute, di lavoro e di famiglia.
La domanda di cambio alloggio va inoltrata al Comune di residenza.
Dopo l’autorizzazione al cambio, i lavori di ripulitura e quant'altro necessario per la manutenzione ordinaria del nuovo alloggio assegnato è a carico dell’utente, fatti salvi casi di situazione economica disagiata del nucleo familiare, individuati secondo criteri fissati dall’Azienda d’intesa con i comuni e con le organizzazioni sindacali degli assegnatari.
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18.05.2013 /Alloggi a canone sociale
Accesso agli alloggi
Le assegnazioni di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale ERS sono effettuate, ai sensi del comma 1 art.30 L.R. 15/12, dal Comune di residenza in base a graduatorie formate a seguito di bandi pubblici indetti, di norma biennalmente, entro il 30 settembre e sulla base delle condizioni soggettive ed oggettive di disagio.
Dopo aver ricevuto il provvedimento di assegnazione emesso dall’Amministrazione comunale, l'ATER da seguito alla procedura per la consegna dell'alloggio.
L’assegnatario viene convocato per la stipula del contratto e per la consegna delle chiavi, previo versamento del deposito cauzionale e delle spese contrattuali e di registrazione.
La stessa legge regionale disciplina alcune tipiche evenienze che possono riguardare i nuclei familiari divenuti assegnatari di alloggi di ers:
Ampliamento del nucleo familiare:
Qualora intervengano variazioni nel proprio nucleo familiare, l’assegnatario è tenuto a darne tempestiva comunicazione all’Azienda indicando le motivazioni di tale cambiamento; il relativo schema di richiesta è reperibile nella sezione "MODULISTICA" di questo sito. Occorre presentare autocertificazione attestante lo stato di famiglia del nucleo preesistente e di quello nuovo, nonché l’ammontare dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, dichiarando contestualmente anche l’assenza di titoli di proprietà, uso o usufrutto su altri alloggi. Preso atto della nuova situazione anagrafica dell’assegnatario, l’ATER ne dà comunicazione all’interessato e provvede all’aggiornamento del canone di locazione in base alla capacità reddituale del nucleo variato.
Ospitalità temporanea:
L’ospitalità temporanea è ammessa per un periodo non superiore a due anni, prorogabile su istanza dell’assegnatario e previa autorizzazione dell’ATER ove sussistano esigenze di mutua solidarietà ed assistenza. Qualora l’assegnatario dovesse dare ospitalità temporanea a terze persone all’interno dell’alloggio assegnatogli, è tenuto a presentare espressa richiesta all’Azienda, indicando le motivazioni e la presumibile durata di tale ospitalità. Basta presentare la domanda attraverso l’apposito modulo predisposto dall’ATER, reperibile nella sezione "MODULISTICA" di questo sito; l’ospitalità ha la durata di due anni e può essere prorogata su istanza dell’assegnatario. L’autorizzazione ad ospitare viene rilasciata qualora sussistano esigenze di mutua solidarietà e di assistenza. L’ospite non acquista tuttavia alcun diritto al subentro nell’assegnazione in caso di decesso o trasferimento dell’assegnatario.
Subentro nell’assegnazione:
Il subentro nell’assegnazione è ammesso nelle ipotesi di decesso dell’assegnatario, separazione tra coniugi, scioglimento del matrimonio, trasferimento dell’assegnatario. La procedura inizia su istanza dell’interessato avente titolo al subentro. Presso gli Uffici dell’ATER è disponibile la modulistica per la presentazione della richiesta di subentro, reperibile anche nella sezione "MODULISTICA" di questo sito. Le informazioni, da rendere in forma di autocertificazione, indispensabili per l’istruttoria della pratica sono, in particolare, quelle reddituali e storico-anagrafiche, che consentono di verificare a che titolo e da quanto tempo l’interessato abita nell’alloggio assegnato, nonché l’attestazione dell’assenza in capo al subentrante di titoli di proprietà, uso o usufrutto su altri alloggi.
Deposito cauzionale e sua restituzione:
Colui che a suo tempo ha versato a favore dell'azienda il deposito cauzionale, per richiederne il rimborso, al verificarsi della condizione di restituzione, dovrà farne istanza scritta in carta semplice, indirizzandola all'ATER indicando, oltre alla specifica richiesta, le complete generalità, nonchè l'indirizzo e il codice fiscale/partita iva del richiedente. A questo proposito va precisato che tale deposito (cauzionale) rimarrà infruttifero e vincolato fino alla cessazione del contratto. La restituzione di cui sopra, completa o parziale, è subordinata al fatto che l'assegnatario consegni l'alloggio in buone condizioni di manutenzione.
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18.05.2013 /Alloggi a canone sociale
Canone
Il canone di locazione degli alloggi di cui all'articolo 27, comma 1 della L.R. 15/12 è diretto a compensare i costi di gestione del patrimonio, compresi gli oneri fiscali, a garantire la manutenzione programmata e l'adeguamento tecnologico del patrimonio gestito, al fine di mantenere costante nel tempo la qualità edilizia e la fruibilità degli edifici, nonché a contribuire, per la parte eccedente, allo sviluppo di politiche abitative mediante il cofinanziamento del fondo regionale di cui all'articolo 4.
Il canone di locazione è calcolato annualmente dall’ATER sulla base di elementi oggettivi (caratteristiche dell'alloggio) e soggettivi(capacità economica del nucleo dell'assegnatario).
Alla determinazione del canone di locazione concorrono quindi la superficie convenzionale, la categoria catastale, la classe demografica del Comune, ubicazione, livello di piano, vetustà, stato di conservazione. Per caratteristiche soggettive, invece, si intendono quelle relative alla composizione del nucleo familiare (numero dei componenti, numero di figli minori o a carico, presenza di un familiare affetto da menomazioni di qualsiasi genere che comportino una diminuzione permanente della capacità lavorativa superiore ai 2/3) ed al reddito complessivo da esso prodotto (che può derivare da lavoro dipendente, pensione, trattamento di cassa integrazione, indennità di mobilità o disoccupazione, sussidi assistenziali, assegni di mantenimento del coniuge separato o divorziato, lavoro autonomo o altri redditi non compresi in elenco).
Il pagamento del canone può avvenire mediante accredito su conto corrente, pagamento con delegazione (nessun costo aggiuntivo) o mediante pagamento di bollettini postali (in questo caso l'importo è maggiorato delle spese di spedizione).
I bollettini di pagamento emessi dall’ATER vengono spediti mensilmente all’indirizzo dell’utente. L'utente deve pagare l'intero canone comunicato dall'ATER utilizzando esclusivamente il bollettino di c/c prestampato (l'utilizzo di moduli difformi da quelli inviati dall'ATER non garantisce l'accredito degli importi versati sulla posizione contabile del singolo utente) entro la scadenza indicata. Il mancato rispetto del termine di pagamento comporta l'addebito dell'indennità di ritardato pagamento.
Aggiornamento del canone: rilevazione periodica dei redditi del nucleo familiare:L’Ente, ogni anno, richiede agli assegnatari la dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto notorio da compilarsi nei modi indicati dall’Azienda. Nell’attestazione devono essere indicati i redditi di tutti i componenti il nucleo familiare e/o conviventi, ad eccezione degli "ospiti"; anche la posizione di coloro che non percepiscono reddito o sono studenti, deve essere debitamente certificata. L’assegnatario è tenuto a comunicare tempestivamente qualunque variazione anagrafica avvenuta nei proprio nucleo.
Il nuovo canone avrà decorrenza dal gennaio dell’anno successivo a quello della richiesta dei documenti. Gli assegnatari riceveranno una busta contenente le istruzioni per compilare correttamente il modulo predisposto dall’Ente, contenente la composizione del nucleo familiare, eventuali variazioni della stessa ed il reddito di ciascun componente. Tale modello dovrà pervenire all’ATER entro il termine stabilito. Dal mese di settembre 2013 è inoltre possibile comunicare i dati anagrafici e reddituali utilizzando la piattaforma "DOMUSWEB", cui è possibile accedere cliccando il banner posto nella homepage di questo sito, seguendo le istruzioni che saranno fornite per la registrazione e la compilazione del modello on-line. E’ inoltre possibile incaricare uno dei C.A.F. convenzionati dell’inoltro dei propri dati in via telematica.
Revisione del canone: Qualora il reddito del nucleo familiare abbia subito una diminuzione, l’assegnatario può presentare, nel corso dell’anno successivo a quello in cui la diminuzione si è verificata, domanda di revisione del canone compilando l’apposito modello reperibile presso gli Uffici dell’ATER o nella sezione "MODULISTICA" di questo l sito. Una volta esaminata la richiesta, l’Azienda aggiorna la situazione anagrafica a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e ricalcola il canone sulla base della nuova situazione reddituale del nucleo familiare, dopo di che provvederà ad adeguare il canone e ad inviare i bollettini aggiornati per i nuovi pagamenti.
Morosità: Sono considerati morosi gli assegnatari che si rendono inadempienti nel pagamento del canone di locazione o delle quote di gestione dei servizi. La procedura inizia d’ufficio a seguito della rilevazione del mancato pagamento del canone mensile; l’Azienda comunica all’inquilino l’omissione del versamento concedendo la possibilità di rateizzazione del debito.
Qualora la morosità non sia sanata nei termini assegnati si procede ad azione legale di recupero del credito sino all’esecuzione dello sfratto. Costituisce inadempimento sanzionabile, nei modi sopra indicati, anche il pagamento parziale del canone e/o delle quote accessorie. L’Azienda è tenuta a perseguire la morosità rivolgendosi a tutti i componenti del nucleo familiare, i quali sono obbligati in solido con l’assegnatario ai fini di quanto dovuto all’Ente Gestore per la conduzione dell’alloggio assegnato.
Tuttavia non sempre la morosità è causa di decadenza dell’assegnazione. Infatti in caso di disoccupazione o grave malattia o indigenza che hanno comportato l’impossibilità accertata di effettuare il pagamento da parte di chi è tenuto a provvedervi, non viene attivata la procedura di risoluzione del contratto , purchè il Comune territorialmente competente sia disponibile, su richiesta dell’A.T.E.R., ad attuare provvedimenti assistenziali.
Accedendo all’apposita sezione di questo sito denominata "DOMUSWEB", l’utente potrà visualizzare l’estratto conto aggiornato che documenta i pagamenti fatti, consultare il prospetto che riepiloga i criteri ed i valori con cui il canone di locazione mensile è stato determinato, verificare i dati anagrafici e reddituali del proprio nucleo familiare.
Rimborso delle somme versate e non dovute: L’utente che per una qualsiasi ragione avesse versato erroneamente importi superiori a quelli dovuti, può riceverne la restituzione con le modalità e i tempi sotto indicati per i rimborsi dei depositi cauzionali o tramite adeguate detrazioni dai canoni di locazione, allegando alla richiesta copia della ricevuta del versamento eseguito.